Scoprite tutte le denominazioni
dalla tenuta Hospices de Beaune
Le denominazioni della Borgogna del Domaine des Hospices de Beaune
Grandi vini, grandi terroir
Tenuta unica nel panorama vitivinicolo della Borgogna, il vigneto degli Hospices de Beaune è stato costruito nel corso di 5 secoli attraverso donazioni. Questa tradizione è ancora molto viva e ha permesso al Domaine des Hospices de Beaune di crescere costantemente, raggiungendo oggi poco più di 60 ettari.
Tutte le cuvée vendute all'asta la terza domenica successiva alla vendemmia provengono da diverse denominazioni. Queste sono storicamente incentrate su Beaune e i villaggi circostanti (Pommard, Savigny) o vicini come Meursault. Più recentemente, il Domaine si è esteso alle Côtes de Nuits negli anni '70 e ancora più recentemente a Chablis e Vézelay. La storia è sempre in movimento.
Gli Ospizi di Beaune sono denominazioni della Côte de Nuits
L'ECCELLENZA DEL PINOT NERO
Attraverso questi eccezionali grands crus, ogni bottiglia Hospices racconta la storia di un terroir unico. Con il loro stile distintivo, queste denominazioni sono il regno del miglior pinot nero.
Gli Hospices de Beaune sono denominazioni della Côte de Beaune
DIVERSITÀ E CARATTERE
Esplorate i sapori indimenticabili dei vini bianchi e rossi. Ognuna di queste denominazioni vi trasporta indietro nel tempo e nella geografia. Un mosaico di climi da (ri)scoprire con passione.
Altre denominazioni degli Hospices de Beaune
DA NORD A SUD
Questi tesori sono il complemento perfetto alle radici meridionali e settentrionali della Borgogna del Domaine des Hospices de Beaune. Da non perdere!
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Conoscere le denominazioni dei vini di Borgogna
Classificazione dei vini di Borgogna: una storia di terroir
In Borgogna, la gerarchia dei vini non è stata costruita in un giorno. Già alla fine del XVIIIᵉ secolo si cercava di distinguere i migliori terroir. Nel XIXᵉ secolo, diversi autori gettarono le basi di una vera e propria classificazione: André Jullien nel 1816, Denis Blaise Morelot nel 1831, e soprattutto Jules Lavalle nel 1855, il cui lavoro ha lasciato un segno indelebile nella regione. A differenza di Bordeaux, che classificava gli châteaux, la Borgogna scelse di classificare le parcelle di vite: i famosi "climats". Questo approccio unico ha costituito la base del moderno regolamento introdotto dall'INAO nel 1935.
DOC: una garanzia di origine e di know-how
L'Appellation d'Origine Contrôlée (AOC) tutela il legame intimo tra un vino, un luogo e le persone che lo producono. Certifica che tutte le fasi della produzione - dalla vite alla bottiglia - si svolgono in un'area geografica precisa, secondo regole rigorose e un know-how riconosciuto. In Borgogna, questa nozione assume il suo pieno significato: suolo, clima, esposizione e mano dell'uomo si combinano per dare vita a vini profondamente radicati nel loro territorio.
84 denominazioni, un mosaico di espressioni
Oggi la Borgogna vanta 84 AOC: 33 Grands Crus, 44 denominazioni di Villages (tra cui molti Premiers Crus) e 7 denominazioni regionali. Questa diversità riflette un mosaico di terroir di notevole precisione. Una denominazione regionale copre un vasto territorio, mentre una denominazione Village corrisponde al perimetro di uno o più comuni. I Premiers Crus e i Grands Crus, invece, sono delimitati con estrema precisione, spesso sulla scala di un singolo climat, talvolta di pochi ettari.
Climats de Bourgogne - Patrimonio dell'UNESCO e specificità locale
In Borgogna, un Climat si riferisce a un appezzamento di vigneto ("parcelle") definito con precisione, delineato gradualmente dall'uomo nel corso del tempo e identificato da un nome che spesso esiste da secoli, a volte fin dal Medioevo. Ogni Climat è caratterizzato da caratteristiche geologiche, condizioni idriche, esposizione e microclima meteorologico propri.
Le uve (Chardonnay o Pinot Nero nella stragrande maggioranza dei casi) provenienti da un determinato Climat vengono vinificate separatamente, di solito con un unico vitigno, e il vino che ne deriva prende il nome di quella parcella. Grazie all'esperienza dell'enologo, l'identità del Climat si esprime nel vino, annata dopo annata. Questa stretta relazione tra un vino e il suo luogo di origine è unica al mondo. I Climats rappresentano quindi l'essenza stessa del modello di viticoltura borgognona.
Un esempio: il Climat di Montrachet, classificato come Grand Cru, la cui area si estende tra i villaggi di Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet nella Côte de Beaune.
Lieux-dits è un altro termine molto usato e strettamente legato ai Climats. Dalla creazione del catasto in Francia, un lieu-dit si riferisce a una porzione di terreno il cui nome riflette una caratteristica topografica, storica o paesaggistica. In Borgogna, i termini Climats e lieux-dits sono stati a lungo utilizzati in modo intercambiabile e talvolta confusi. Tuttavia, rimane una distinzione: un singolo Climat può includere diversi lieux-dits, mentre un Climat può anche corrispondere solo a una parte di un lieu-dit.
Criteri di classificazione delle denominazioni: precisi ed esigenti
Diversi criteri determinano il livello di una denominazione. La delimitazione geografica è essenziale, ma è accompagnata da requisiti tecnici. Le rese, espresse in ettolitri per ettaro, sono più basse per i livelli più alti, per favorire la concentrazione e la qualità. Infine, i vitigni giocano un ruolo fondamentale: Il Pinot Nero regna sui rossi, mentre lo Chardonnay domina i bianchi. Due varietà, infinite sfumature: questa è la magia della Borgogna.
L'importanza delvintage
Se il suolo e il clima sono essenziali per definire una denominazione, l'annata e il lavoro dei viticoltori sono altrettanto decisivi nel determinare l'espressione finale di un vino. Ogni anno il tempo - pioggia, gelo, sole - influenza la maturazione delle uve e la concentrazione degli aromi. Di conseguenza, lo stesso clima può produrre vini diversi da un anno all'altro, offrendo agli appassionati un'infinita varietà di sensazioni. L'annata diventa così una firma unica, un'istantanea del terroir e del clima. Scoprite le recenti annate di Hospices in dettaglio
Guida d'epoca agli Hospices de Beaune
Ogni anno è diverso. Scoprite il suo sapore